Quest’oggi un post piuttosto tecnico dedicato agli amici musicisti e tastieristi. Mi capita spesso di ricevere richieste circa l’uso delle cuffie e dei monitor durante le serate live. Ho deciso quindi di scrivere e riportare la mia personale esperienza scrivendo questo piccolo tutorial. Premesso che durante i live utilizzo 2/3 tastiere e delle sequenze ho quindi la necessità (e in un certo senso l’obbligo verso il fonico) di usare un personalissimo mixer, nel mio caso un un Mackie VLZ 1202. Come cuffie utilizzo le magnifiche Shure E3, comprate su Ebay a 80/90 euro, circa la metà del prezzo a cui si trovano in Italia.
Cuffie o monitor?
Vorrei precisare che non sono un “fondamentalista” del “solospia” o “solocuffie”, anzi! Ho imparato con gli anni e l’esperienza ad adattarmi alla situazione, al locale, al palco.Ogni situazione ha storia a sé, però ultimamente trovo le cuffie insostituibili, forse complice anche la stanchezza di arrivare a casa e non riuscire a dormire per i fischi nella orecchie! Se fate pianobar è un conto, ma se suonate con batterista rock un certo volume minimo di palco che lo vogliate o no bisogna averlo! Non si puo’ dire a un batterista di suonare piano, come non si può dire ai chitarristi di non “sfruttare” i valvoloni e i coni dei loro ampli.
Se non ci sono tutti gli strumenti amplificati mi basta indossare solo una cuffietta invece che tutte e due, soluzione semplice quanto efficace. Se ci sono tutti gli strumenti amplificati e un service degno di chiamarsi tale, problemi non ce ne saranno. In 2 o 3 concerti ci si abitua alla “sensazione tappo” delle prime volte. Ovviamente se vi piace sentire i “rumori” del pubblico e quelli del palco il discorso cuffie nemmeno si deve porre, ma questo è un discorso ampliamente soggettivo.
Collegamenti
Per quanto riguarda i collegamenti è necessario avere sul mixer la presa cuffia assegnabile (Control Room Source) con le diverse fonti, nel mio caso ho “Main Out” e “Alt 3/4″ una “Tape” che comunque non utilizzerò. Come funziona? E’ molto semplice. Assegno queste fonti chiamate “source” sul Mackie alla mia presa cuffie. Schiacceremo quindi allegramente i tasti “Main Mix” e “Alt 3/4″ (vedi figura). In ogni singolo canale d’ingresso bisogna poi assegnare le uscite, e in questo caso avrò le tastiere solo sul “Main Out” (tasto non premuto) e il canale da cui arriva il segnale del monitor sarà invece impostato su “Alt 3/4″ (tasto premuto), non uscendo quindi sui canali main.
Se fate utilizzo di sequenze siete ancora più avvantaggiati! Dovete mandare il click al vostro batterista? Facile! Assegnate il canale del click sempre al nostro amato “Alt 3/4″, e con le prese aux manderete il segnale di sequenza e click anche al vostro fidato batterista.
A proposito di batteristi, se questo usa a sua volta un sistema di in-ear o di drum machine, potete farvi dare dal suo “Main out” (che presumibilmente non userà) il suo segnale, così da avere il suo click e, in mancanza di mandate aux del service, sfruttare in 2 la stessa mandata! In genere ho notato che il batterista tende ad avere “gusti” di monitoring spesso simili a quelli del tastierista, quindi poca chitarra, basso e voce in dosi equilibrate.
Questa è ovviamente la mia personalissima esperienza, che comunque credo sia comune a molti amici tastieristi.
Se volete scrivermi per richiesta di maggiori informazioni, consigli e info fatelo pure
Ciao e buona musica!


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