Questa volta io e Fede abbiamo deciso di non andare molto lontano. Infatti abbiamo prenotato un paio di notti sul Lago di Como, il lago “antagonista” al nostro dove abitiamo, il Maggiore. Dopo aver suonato all’Arena di Mendrisio abbiamo raggiunto l’agriturismo “Al Marnich” in località Schignano in provincia di Como. I proprietari, squisiti, ci hanno aspettato fino a tarda notte con estrema comprensione e pazienza. La camera era, per nostra scelta, piccolina ed essenziale, tutta in pietra, davvero caratteristica e accogliente. C’era la possibilità di prenotare una più ampia e romantica stanza con caminetto, ma visto il poco tempo in cui l’avremmo goduta e avuta a disposizione abbiamo pensato di risparmiare qualcosina. La mattina colazione davvero “intima” e ricca a base di prodotti dello stesso agriturismo. Una crostata da urlo, pane, speck e formaggio da farci anche pranzo e cena allo stesso tempo. Voto 10 e lode! Con calma lasciamo la stanza e scendiamo verso Lenno, dove ci aspetta una giornata di relax alla “Dolce Acqua” un centro benessere piccolo ma molto ben organizzato, semplice e molto curato. L’ulteriore nota positiva è  che una volta entrati scopriamo di essere praticamente gli unici visitatori. Complici anche i 25 gradi abbiamo avuto anche la fortuna di poter stare fuori in piscina per diverse ore e quindi prendere un po’ di colore. Piacevolmente “stanchi” dopo diverse saune, idromassaggi e tuffi in piscina intorno alle 18 abbiamo raggiunto il secondo albergo: la Taverna Bleu di Sala Comacina, un bellissimo 3 stelle affacciato direttamente sul lago e di fronte all’Isola Comacina. Anche qui gestione familiare davvero molto cortese e disponibile. Lasciati i bagagli andiamo a perlustrare la piccola ma carina Sala e facciamo un breve aperitivo sul Lido. La fame inizia a farsi sentire (abbiamo pranzato con due mele) e gironzolando scopriamo proprio vicino all’albergo il Ristorante Comacina dove mangiamo divinamente. Un antipasto a testa (tomini con speck, uvetta e noci), un primo (brutti ma buoni ai funghi porcini), un secondo (lavarello alla griglia), due dolci (torta alle mele con salsa alla vaniglia calda) e una bottiglia di ottimo Soave all’onestissimo prezzo di circa 30 euro a testa. Altri due passi e poi a nanna. La mattina dopo lasciamo Sala Comacina e ci dedichiamo alla visita di Menaggio e successivamente Porlezza. Le passeggiate sono incantevoli e rilassanti, e nel primo pomeriggio visto anche il caldo davvero torrido e insolito per i primi di aprile decidiamo soddisfatti di tornare verso il nostro Lago. Di seguito qualche foto del weekend.